COLLANA 'Habermasiana'
Leonardo Ceppa
Il diritto della modernità. Saggi habermasiani
Né l'impegno volontaristico delle ideologie marxistiche, movimentistiche e cattoliche, da un lato, né l'empirismo metodologico delle scuole neo-illuministiche (Della Volpe, Abbagnano, Bobbio), dall'altro, hanno mai riconosciuto i vincoli universalistici della ragione pratica kantiana.
Per un verso, si punta ancora sulla vecchia metafisica dialettica della storia, per cui la forza del negativo (della devianza, della protesta sociale, della trasgressione) produrrebbe automaticamente il progresso (in questo senso è ancora la lotta di classe a legittimare la democrazia e non viceversa). Per l'altro verso, qualunque pretesa di trascendenza normativa, universalismo pratico, fondazione razionale, è vista come dogmatica e reazionaria (in questo senso Bobbio diceva che compito dell'intellettuale è "seminare dubbi"). Insomma: la giustizia resta cognitivamente "insondabile" e praticamente affidata alla forza (invece che cognitivamente "inesauribile" e politicamente affidata alla democrazia) e i vincoli di legittimità restano "convenzionali" (castelli di carte soggetti ai venti della storia, invece che razionalmente fondati).
Parte prima. Per un positivismo democratico 1. I contenuti etici della democrazia habermasiana. 2. Un saggio di Habermas su Löwith. 3. Il dibattito Denninger-Habermas sulla costituzione. 4. Diritto ostituzionale versus diritto egemonico. Parte seconda. Per un riformismo spregiudicato. 5. Lotte di riconoscimento nella società democratica. 6. La revisione di Habermas nella prefazione del 1990. 7. Recuperare le religioni per rilanciare la democrazia..8..Senza religioni, niente democrazia. Parte terza. Il postmodernismo democratico (stat pro ratione voluntas). 9. Il nazionalismo umanitario di Thomas Mann. 10. I fondamenti del diritto: Günther versus Teubner. 11. Gunther Teubner: costituzionalizzare il politeismo. 12. L’affetto antimoderno di Michel Foucault.
ISBN 9788889909676
Né l'impegno volontaristico delle ideologie marxistiche, movimentistiche e cattoliche, da un lato, né l'empirismo metodologico delle scuole neo-illuministiche (Della Volpe, Abbagnano, Bobbio), dall'altro, hanno mai riconosciuto i vincoli universalistici della ragione pratica kantiana.
Per un verso, si punta ancora sulla vecchia metafisica dialettica della storia, per cui la forza del negativo (della devianza, della protesta sociale, della trasgressione) produrrebbe automaticamente il progresso (in questo senso è ancora la lotta di classe a legittimare la democrazia e non viceversa). Per l'altro verso, qualunque pretesa di trascendenza normativa, universalismo pratico, fondazione razionale, è vista come dogmatica e reazionaria (in questo senso Bobbio diceva che compito dell'intellettuale è "seminare dubbi"). Insomma: la giustizia resta cognitivamente "insondabile" e praticamente affidata alla forza (invece che cognitivamente "inesauribile" e politicamente affidata alla democrazia) e i vincoli di legittimità restano "convenzionali" (castelli di carte soggetti ai venti della storia, invece che razionalmente fondati).
Parte prima. Per un positivismo democratico 1. I contenuti etici della democrazia habermasiana. 2. Un saggio di Habermas su Löwith. 3. Il dibattito Denninger-Habermas sulla costituzione. 4. Diritto ostituzionale versus diritto egemonico. Parte seconda. Per un riformismo spregiudicato. 5. Lotte di riconoscimento nella società democratica. 6. La revisione di Habermas nella prefazione del 1990. 7. Recuperare le religioni per rilanciare la democrazia..8..Senza religioni, niente democrazia. Parte terza. Il postmodernismo democratico (stat pro ratione voluntas). 9. Il nazionalismo umanitario di Thomas Mann. 10. I fondamenti del diritto: Günther versus Teubner. 11. Gunther Teubner: costituzionalizzare il politeismo. 12. L’affetto antimoderno di Michel Foucault.
ISBN 9788889909676
Armin von Bogdandy e Ingo Venzke
In nome di chi? Giurisdizione internazionale e teoria del discorso
Anno: 2010
Pagine: 100
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a cura di Oliver Eberl
Democrazia transfrontaliera. Una ‘Festschrift’ per Ingeborg Maus
Traduzione di Leonardo Ceppa
Anno: 2011
Pagine: 270
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Thomas M. Schmidt
Discorso religioso e religione discorsiva nella società postsecolare
Anno: 2009
Pagine: 90
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Ingeborg Maus
La problematica legittimazione di una costituzione globale
Anno: 2010
Pagine: 136
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Hauke Brunkhorst
La rivoluzione giuridica di Hans Kelsen e altri saggi
Anno: 2010
Pagine: 158
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Enrico Zoffoli
La soluzione habermasiana al particolarismo dei valori
A proposito dell'etica di genere
Anno: 2010
Pagine: 126
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Klaus Günther
Pluralismo giuridico e codice universale della legalità
Anno: 2010
Pagine: 140
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Mauro Piras
Pluralismo religioso e moralità democratica.
Saggi du Rawls e Habermas
Anno: 2010
Pagine: 132
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Regina Kreide
Politica globale e diritti umani
Potenza e impotenza di uno strumento politico
Anno: 2010
Pagine: 346
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