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Lettere a uno studente di cinema. Dal cinema al linguaggio post cinematografico tra new media e video art (con manuale tecnico per la ripresa in digitale)

Carmine Fornari

13,00 €

“… la prima cosa che capita quando incontro dei nuovi studenti di cinema è chiedere loro quale film li ha colpiti maggiormente. Poi un giorno, uno studente mi ha fatto la stessa domanda. Sono rimasto in silenzio: quale film mi ha colpito di più? In effetti, non è una risposta facile. Certo uno potrebbe elencare una serie di film dei maestri del cinema di tutti i tempi, capolavori riconosciuti dal modo intero, ma a me interessano meno e forse quello che mi ha colpito di più sono state quelle scene che si sono impresse nella mia mente in modo indelebile…
Alcune scene: le ombre a puntini neri di una tenda che unisce l’erotismo lontano di due innamorati nell’Atlante di Vigo; la presentazione dell’anziana Rose nel Titanic, la Madonna che vola tirata su da un elicottero ne La dolce vita di Fellini, il cartellone pubblicitario che viene montato in Paris Texas di Wenders, i quadretti raffiguranti uccelli in Psycho di Hitchcock, il ritmo della recitazione di De Niro in Toro Scatenato, la luce e il silenzio nel Pranzo di Babette, la foto di Stanlio e Olio sul vetro della balera nel Conformista di Bertolucci, l’assenza di suono nel rapporto a tre in Lenny di Bob Fosse, il pranzo in trattoria di Ladri di biciclette, le scale del condominio in Roma città aperta, l’anello che rimbalza sulla ringhiera in Match Point di Woody Allen, i pupazzi di Crash, la soggettiva del lattante in Edipo Re di Pasolini, il vecchietto in bicicletta all’inizio di Amarcord, la pistola di Dillinger è morto di Ferreri, la pistola da cui esce il liquido verde in La casa dei giochi di Mamet, il taglio di montaggio sugli zoccoli dei cavalli nella battaglia finale nei 7 Samurai, la fessura sotto la porta in Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen, il bicchiere di latte della scena iniziale di Bastardi senza gloria di Tarantino, i paesaggi in movimento nella Fortezza di Suram, la prima carrellata all’indietro in Quarto Potere di Welles, la scena della piscina in L’ultimo spettacolo di Bogdanovic, il bicchiere di vino e l’inchino nel finale in Quattro Minuti di Chris Kraus, la scena in camera da letto dopo che Jack Nicholson ha fatto all’amore con Faye Dunaway in Chinatown di Polanski, ecc…”

 

ISBN

9788899312268

Autore

Carmine Fornari

Anno

2016

Pagine

128

Casa Editrice

Nuova Trauben

Descrizione prodotto

 

Argomenti

Lo storytelling
Storytelling o Biancaneve e i 7 nani
Struttura narrativa
Identificazione e sviluppo dei personaggi
Identificazione e sviluppo della ambientazione
Picco narrativo
La creazione di un’immagine in movimento
Il processo di PHI
Il nostro occhio come un obbiettivo
Il punto di Attenzione
Il punto di vista
Tensione e scenografia
Il linguaggio post cinematografico
Breve Manuale di Tecnica cinematografica e digitale
La formazione di un’immagine
La camera oscura
Gli obbiettivi
La messa a fuoco e l’iperfocale
L’esposizione
La pellicola
Il sensore digitale
La macchina da presa in pellicola e in digitale
Il suono

 

 

 

Carmine Fornari, regista, sceneggiatore, documentarista. Lavora da anni per le tre reti RAI. Ha realizzato più di cento documentari in tutto il mondo, ottanta sceneggiati radiofonici e due film per il cinema. Le sue opere sono state presentate in diversi festival internazionali, tra cui Venezia, New York, Beijing. Il documentario Femminielli è stato depositato presso la Cineteca Nazionale Francese e compreso tra le cento opere da salvare del Novecento alla riapertura del Beaubourg a Parigi. Ha fatto parte del gruppo di lavoro che ha dato vita a programmi come Mixer, Format, Linea Notte. Insegna alla Accademia di Frosinone e alla Accademia Albertina di Torino.

Informazioni aggiuntive

ISBN

9788899312268

Autore

Carmine Fornari

Anno

2016

Pagine

128

Casa Editrice

Nuova Trauben